Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 7 agosto 2026 n. 152, di conversione del DL n. 107/2026.
Tra le principali misure: rinvio al 1° ottobre del contributo sui piccoli pacchi extra UE, oltre un miliardo per nuovi strumenti PNRR, novità per incentivi alle imprese, turismo, appalti e contabilità delle PA.
Il provvedimento interviene su un ventaglio molto ampio di materie: PNRR, incentivi alle imprese, energia, turismo, appalti pubblici, infrastrutture, contabilità delle amministrazioni pubbliche, cultura e coesione territoriale.
Il testo definitivo contiene interventi direttamente rilevanti per imprese, professionisti ed enti pubblici, dalla riprogrammazione delle risorse PNRR alla revisione del sistema degli incentivi, fino al nuovo assetto della contabilità pubblica.
Tassa sui pacchi extra UE rinviata al 1° ottobre 2026
Tra le disposizioni di maggiore interesse per imprese e operatori dell'e-commerce figura il differimento dell'applicazione del contributo previsto dall'articolo 1, comma 126, della Legge n. 199/2025.
L'articolo 15 del decreto convertito modifica infatti l'articolo 5, comma 1, del DL n. 38/2026, sostituendo la data del 1° luglio 2026 con quella del 1° ottobre 2026. Per il differimento sono quantificati oneri pari a 61,25 milioni di euro per il 2026.
Si tratta del contributo amministrativo di 2 euro sulle spedizioni provenienti da Paesi extra UE di valore non superiore a 150 euro, introdotto dalla legge di Bilancio 2026.
Pertanto, per effetto del DL n. 107/2026 come convertito, la sua applicazione è differita al 1° ottobre 2026.
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PNRR: oltre un miliardo per acqua, rinnovabili, PMI ed edilizia pubblica
Una delle novità più rilevanti introdotte durante l'iter di conversione è contenuta nell'articolo 13-bis, dedicato al potenziamento degli strumenti finanziari del PNRR.
In relazione alla proposta italiana di riprogrammazione del Piano vengono incrementate le risorse destinate a quattro investimenti:
- 576,29 milioni di euro per gli investimenti nelle infrastrutture idriche;
- 246 milioni di euro per la promozione delle rinnovabili per le comunità energetiche e l'autoconsumo;
- 31,65 milioni di euro per il sostegno all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI;
- 200 milioni di euro per lo strumento finanziario destinato all'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica.
Nelle more della decisione formale del Consiglio UE sulla riprogrammazione, amministrazioni e soggetti attuatori possono già procedere agli adempimenti propedeutici al raggiungimento degli obiettivi PNRR. Se la riprogrammazione non fosse approvata o venisse modificata, dovranno essere adeguati gli atti adottati, compreso l'eventuale recupero delle risorse trasferite.
Per l'investimento relativo all'efficientamento energetico dell'ERP viene inoltre disposto il trasferimento al GSE delle risorse precedentemente attribuite a Cassa depositi e prestiti e non ancora utilizzate.
Incentivi alle imprese: cambia il Codice degli incentivi
Con il nuovo articolo 13-ter vengono apportate modifiche al Codice degli incentivi, D.Lgs. n. 184/2025, per il conseguimento degli obiettivi della riforma PNRR.
Tra le novità viene rafforzata la valutazione degli incentivi pubblici, che dovrà prendere in considerazione anche eventuali duplicazioni e sovrapposizioni delle agevolazioni.
La programmazione dovrà inoltre essere orientata alla loro razionalizzazione e potrà avvalersi del sistema Incentivi Italia.
Nella relazione sullo stato degli interventi di sostegno alle attività economiche dovrà essere inserita un'apposita sezione sullo stato di attuazione della riforma degli incentivi, con gli esiti delle valutazioni ex ante, in itinere ed ex post, le eventuali sovrapposizioni riscontrate e gli interventi di razionalizzazione promossi.
Fondo rotativo imprese
Il decreto interviene anche sul Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo, relativo alla Misura M1C3 del PNRR.
Il termine del 30 giugno 2026 viene differito al 31 agosto 2026 per consentire la realizzazione degli investimenti infrastrutturali destinati al potenziamento delle strutture ricettive sotto il profilo della riqualificazione energetica, della sostenibilità ambientale e dell'innovazione digitale.
Il Ministero del Turismo viene inoltre autorizzato a proseguire, anche successivamente alla scadenza, gli adempimenti istruttori necessari alla concessione delle agevolazioni alle imprese beneficiarie, nei limiti delle risorse assegnate all'investimento.
